Articoli di: Giulia

bullismo
L’attenzione sugli episodi di bullismo è sempre più alta, come testimoniano le tante iniziative promosse dallo stesso Ministero dell’Istruzione (come, ad esempio, il Piano nazionale per prevenire e combattere il bullismo e il cyberbullismo in classe) e da altri soggetti (si pensi a Facebook) per sensibilizzare e informare i ragazzi, i loro genitori e la scuola.  

Tra gli effetti negativi del dilagare del digitale in tutti gli ambienti, anche quello scolastico, c’è anche il cyberbullismo, cioè l’aver prolungato la vita degli atti di violenza portandoli online: chi ne è vittima viene bersagliato non solo “in presenza”, ma può essere preso di mira in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, una situazione che lo porta a pensare di non avere scampo.

In questo post abbiamo raccolto alcune risorse da condividere con i vostri studenti, a dimostrazione, invece, che gli stessi strumenti digitali utilizzati dai bulli possono essere sfruttati anche per fermarli. Basta saperli usare in modo consapevole, nel rispetto di se stessi e degli altri.


gamification
Gamification, game-based learning e apprendimento emotivo: tre espressioni di cui oggi si sente sempre più spesso parlare in riferimento alla didattica e all’innovazione delle sue metodologie. Ma quale tipo di approccio implicano? Come possono cambiare nel concreto lo svolgimento delle lezioni e i loro risultati? Ecco allora qualche spunto per riflettere insieme su questi temi.

La fonte dei tre articoli che vi segnaliamo qui di seguito è Edutopia, un portale che diffonde informazioni, esperienze e riflessioni sul mondo della scuola. Si tratta di un progetto della George Lucas Educational Foundation (sì, stiamo parlando proprio dell’uomo che sta dietro le saghe cinematografiche di Guerre stellari e Indiana Jones 😀 ), una fondazione non a scopo di lucro che ha l’obiettivo di ricercare e far conoscere metodi innovativi per migliorare l’apprendimento di bambini e ragazzi.

 


BYOD
Il BYOD (Bring Your Own Device) è uno dei temi caldi nel mondo della scuola di oggi e continua a raccogliere sempre più consensi. Voi siete tra i sostenitori di questa soluzione? Oppure credete che acconsentire all’introduzione dei dispositivi personali a scuola possa solo contribuire ad aggiungere elementi di distrazione e accentuare il digital divide tra gli studenti?

Nella breve raccolta che segue potrete conoscere l’esperienza di chi ha già adottato questo modello.

 


fumetti
Non solo svago per il tempo libero o distrazione durante la lezioni, ma strumenti didattici efficaci che possono rivelarsi utili a vari livelli. Secondo alcuni docenti ed educatori, i fumetti aiutano gli studenti a migliorare le competenze di lettura e scrittura, a comprendere più facilmente concetti complessi e ad avvicinarsi (se non addirittura ad appassionarsi) alla lettura.

Il loro punto di forza rispetto ai libri è naturalmente la componente visuale, un linguaggio molto più vicino ai ragazzi rispetto al semplice testo scritto, vista la quantità crescente di tempo che passano a contatto con i media di tipo visivo, dalla televisione, ai videogiochi e alla fotografia, che è ormai diventata il loro mezzo di comunicazione privilegiato, soprattutto sui social network.

Ecco quindi alcune riflessioni per valutare se e come integrare i fumetti nelle vostre lezioni.


bsmart classroom
Sin dal suo lancio, abbiamo pensato bSmart Classroom come un ambiente gratuito pensato per facilitare la collaborazione tra insegnanti e studenti all’interno di una classe virtuale protetta, completa e facile da utilizzare.

Proprio perché il mondo della scuola sta oggi attraversando un momento di forte trasformazione, tutti i prodotti del mondo bSmart seguono queste evoluzioni, con aggiornamenti costanti che diano una risposta efficace alle sue esigenze di innovazione.

Per questo negli ultimi mesi abbiamo lavorato intensamente per migliorare bSmart Classroom e pochi giorni fa ne abbiamo rilasciato una nuova versione, ancora più ricca di funzionalità e completamente ridisegnata!


tutorial bsmart
Vorreste innovare la vostra didattica utilizzando bSmart, ma avete qualche dubbio su come sfruttare al meglio la piattaforma? Vi siete appena registrati e non avete ancora ben chiaro come utilizzarla?

Abbiamo progettato gli ambienti di bSmart affinché siano semplici e intuitivi, adatti a chi ha già dimestichezza con la tecnologia, ma anche a chi ha da poco deciso di cominciare a utilizzare questo tipo di strumenti. Insomma, desideriamo assicurarci che tutti gli insegnanti si trovino a loro agio nell’utilizzare la piattaforma, e che essa diventi davvero un supporto affidabile nella preparazione e nella gestione delle lezioni e delle altre attività di classe, un alleato nel loro lavoro!


ricerche online
Dopo aver visto insieme alcuni consigli su come scegliere le app giuste per la didattica, ecco anche qualche suggerimento su come ottimizzare le proprie ricerche online.

Sul web ci sono risposte per (quasi) tutte le domande, ma come possiamo riuscire a trovare esattamente l’informazione che cerchiamo in breve tempo? Il segreto è saper porre la “domanda” giusta e circoscrivere il più possibile il nostro campo di ricerca, una competenza estremamente importante per districarsi nel mondo del Web.

In questo post potete trovare alcuni consigli su come ottimizzare le vostre ricerche su Google, Twitter e YouTube, tre ambienti diversi ma tutti molto utili per reperire contenuti didattici per le vostre lezioni. Gli articoli cui rimandiamo sono pubblicati su Educational Technology and Mobile Learning, un sito curato da un gruppo di insegnanti canadesi che raccoglie molte risorse sulla didattica digitale (in lingua inglese). Una fonte di spunti molto interessante!


app per la didattica
La grandissima quantità di app e altre risorse digitali disponibili in rete può essere una medaglia a due facce per gli insegnanti: da un lato un pozzo prezioso dal quale attingere nuovi strumenti e contenuti per la didattica, dall’altro un mare sconfinato in cui a volte è difficile distinguere ciò che è utile da ciò che non lo è. Per fare una selezione accurata serve tempo… e pazienza 🙂 ; avere indicazioni attendibili che guidino le nostre scelte è quindi senz’altro un valido sostegno.


Ragazzi e lettura
Uno degli ultimi rapporti OCSE ha evidenziato come il 28% degli italiani tra i 16 e i 65 anni abbia scarse capacità di lettura e di comprensione di un testo, e a queste lacune preoccupanti che sembrano caratterizzare un po’ tutta la popolazione senza particolari distinzioni in termini di età, si aggiunge la grande difficoltà – che gli insegnanti conoscono bene – nell’avvicinare i più giovani alla lettura. Anche il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali si è mosso in questa direzione, firmando un accordo – il Patto per la Letturache impegna le emittenti televisive a promuovere spazi di promozione della lettura all’interno dei palinsesti; tuttavia la scuola (insieme alla famiglia) resta l’ambiente centrale in cui più deve essere promosso il contatto positivo con i libri.

Vi proponiamo quindi alcune idee per provare a stimolare e incoraggiare gli studenti a leggere di più.


Ragazzi e lettura
Abbiamo davanti a noi ancora qualche giornata di relax, ma alcuni stanno già cominciando a pensare al rientro sui banchi e a tutte le incombenze che questo comporta; per le famiglie, in pole position ci sono molto probabilmente i libri di testo scolastici.