Come educare alla cittadinanza digitale

Cittadinanza digitale
L’evoluzione della tecnologia e delle opportunità che i suoi strumenti hanno aperto a tutti hanno messo in campo nuovi diritti e nuovi doveri, rendendoci partecipi di un altro tipo di cittadinanza, quella digitale. Alla scuola spetta il compito di formare ed educare gli studenti ad essere buoni cittadini anche nel Web, ma non è sempre facile spiegare che anche la vita online è reale e che è quindi necessario seguire un comportamento corretto e responsabile, per saper sfruttare al meglio le sue grandi potenzialità ed evitare al tempo stesso di farsi – o fare – del male. Ecco quindi alcune idee dalla rete su come trattare i temi della cittadinanza digitale in classe.  

 


Cellulare video digitale
Il video è un linguaggio che piace molto ai ragazzi e che può essere applicato con successo anche a scuola, per dar vita a lezioni più partecipate e sperimentare modalità didattiche differenti. L’evoluzione che la tecnologia video ha avuto nel corso degli ultimi anni può favorire questo tipo di approccio: oggi praticamente tutti noi abbiamo una videocamera sul nostro smartphone e app per modificare video, e usiamo servizi come Skype per metterci in contatto con persone più o meno lontane.

In questa piccola selezione di articoli vengono proposti alcuni spunti per introdurre i video all’interno di compiti e lezioni, sempre con l’obiettivo di innovare la didattica per incoraggiare la partecipazione attiva degli studenti, trovando nuovi mezzi per avvicinare anche i genitori.

 


Pokemon go
Sicuramente avrete tutti sentito parlare di un’applicazione che sta spopolando con enorme successo tra i giovanissimi – ma anche tra i loro genitori 😉  : Pokémon GO.


Si dice che William Shakespeare funzioni sempre, in tutte le salse, come dimostrano anche le tantissime pellicole cinematografiche ispirate ai suoi drammi.

Ma a interpretare la commedia Molto rumore per nulla, opportunamente ridotta, abbiamo stavolta degli attori fuori dal comune: gli omini della Lego.


tecnologia a scuola
Con pro e contro, la tecnologia sta inevitabilmente entrando nelle scuole, ed è destinata a restarci. Ma come sfruttarla al meglio? Quali sono i giusti obiettivi da porsi? Vi proponiamo alcuni articoli di fonti estere per riflettere non solo sull’impatto positivo che essa può innegabilmente avere sull’esperienza educativa, ma anche sul rischio che possa diventare il fine e non il mezzo, facendoci perdere di vista l’essenziale: una didattica efficace che accompagni e sostenga ciascuno studente.  

 


Mappa interattiva su Metrocosm
Storia e geografia sono tra le materie scolastiche in cui è inevitabile imbattersi in un gran numero di statistiche e dati numerici. Visualizzarli graficamente, per esempio in una mappa, può essere daiuto per capire il loro vero significato. E se la mappa interattiva è anche animata, allora è ancora meglio!


Social Media
Facebook, Twitter, Instagram, fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, soprattutto di quella dei ragazzi. Quindi perché non integrarli all’interno delle lezioni?

Ecco una raccolta di consigli utili per sperimentare l’utilizzo dei social media nelle vostre classi, sfruttandoli per potenziare la didattica e incoraggiare la partecipazione attiva degli studenti.


Scuola arte e video
Le possibilità offerte dalla rete a chi è interessato all’arte sono praticamente infinite, ma dove trovare risorse gratuite affidabili e autorevoli da proporre ai propri studenti? Immaginiamo che ci servano video per una lezione sul post-impressionismo… Ecco cinque canali YouTube che fanno al caso nostro.


Scuola, una sfida da cogliere
Cari docenti,

vi scrivo per la prima volta apertamente, dopo anni trascorsi al fianco di molti di voi a confrontarmi con passione sui temi della scuola, della qualità della didattica, sul ruolo della tecnologia nella scuola, sulla valorizzazione del talento individuale degli studenti… ma anche ascoltando dalle vostre voci la fatica quotidiana dell’essere insegnante, le difficoltà di questo bellissimo e difficile mestiere; condividendo con voi le delusioni, le complicazioni di quando le famiglie non sono alleate su cui contare ma “antagoniste” da gestire, e infine sempre le speranze di cambiamento e il forte desiderio di una scuola migliore.

Poi, mentre ripenso alle conversazioni, mi restano sempre in mente queste tre domande.

 Che cosa significa una scuola migliore? Che cosa significa essere insegnante? E le risposte a queste domande che significato assumono nel contesto attuale?