Skip to main content

Dopo il ritorno a lavoro del personale docente e non, per chi suona la campanella a questo giro? Per i ragazzi, che stanno gradualmente mettendo nuovamente piede in classe, secondo quanto disposto dalla Regione in cui risiedono. Non è un giorno di festa per molti, ma motivo di preoccupazione per tanti. Il rientro a scuola per gli studenti non è mai facile da affrontare, perché sono quasi trascorsi tre mesi e il distacco rischia di prolungare la fase di reinserimento nelle abitudini quotidiane (sveglia presto al mattino, lezione alla mattina, studio al pomeriggio).

Dal punto di vista degli insegnanti, le prime settimane sono un periodo delicato, in cui il compito principale consiste nell’accoglienza scolastica. Il grosso del lavoro è concentrato in attività per creare un clima sereno e collaborativo, in cui gli alunni si ritrovano dopo tanto tempo o si conoscono per la prima volta.

In un precedente articolo avevamo parlato di alcune pratiche utili per gli insegnanti per affrontare al meglio la ripresa della didattica. In questo, invece, troverai pratiche ed esercizi utili per attraversare il rientro a scuola e riportare i tuoi studenti nell’ecosistema dell’educazione.

Rientro a scuola studenti, attività rompighiaccio per conoscersi (o ritrovarsi)

Il miglior modo per iniziare una collaborazione/relazione tra compagni è: azionare i loro pensieri con un po’ di pratica. Sì, perché dopo l’impianto teorico sulla storia della scuola, la materia che insegni e le cose che si affronteranno insieme, è importante che a parlare siano gli studenti, di sé stessi e dei loro interessi.

Ponete loro alcune domande sui loro hobby, gli sport o le attività ludiche che praticano, le loro aspettative sulla scuola. Dividete poi la classe in gruppi per un momento di confronto/conoscenza sulle passioni e le cose che li accomunano (o su cui divergono).

Se insegnate in una scuola elementare potreste far disegnare il bordo della mano dei ragazzi su un foglio, e associate a ciascun dito una domanda.

Se invece insegni in un istituto superiore e hai una classe che sta per entrare nel triennio, potresti chiedere agli alunni di scrivere tre cose che gli sono piaciute nel triennio, e due invece che non vorrebbero sperimentare di nuovo. Puoi anche chiedere cose più specifiche sulla tua materia, ad esempio quali argomenti trattati hanno stimolato il loro interesse e quali invece li hanno lasciati indifferenti.

 

Concordare un piano di lavoro comuneRientro a scuola studenti

Molti studenti patiscono il rientro a scuola al pensiero del carico di lavoro che li aspetta: compiti, ricerche, interrogazioni, verifiche. La sensazione sgradevole è di non avere altra scelta se non quella di accettare la programmazione del docente, ma su questo punto si può intervenire.

Per instaurare un rapporto di fiducia sin dall’inizio, potresti concordare insieme ai tuoi studenti un piano di lavoro in cui stabilire i periodi di lezione, quelli delle interrogazioni orali e delle verifiche scritte. Esponendo la tua idea di come pianificare la tua materia, apriti all’opportunità di apporre delle piccole modifiche che ti vengono suggerite, senza stravolgere i tuoi obiettivi.

Un percorso definito e ciclico inciderà positivamente sulle angosce dei tuoi alunni, e a quel punto: patti chiari, amicizia lunga. Valido sia per classi nuove sia per classi già avute gli anni precedenti.

 

Mappe empatiche

Le mappe empatiche sono utilizzate per costruire relazioni e compiere le decisioni migliori basate sulle esigenze degli alunni.

Le mappe empatiche sono rappresentate graficamente in diverse sezioni che hanno al centro lo studente. Grazie a questo schema è possibile individuare:

interessi e obiettivi;

punti di forza;

– aree in cui è necessario migliorare

– il modo in cui si relaziona con gli altri compagni, ma anche con sé stesso (sicurezza, consapevolezza, socialità).

 

Lezioni multidisciplinari per il rientro a scuola degli studenti

Legare l’algebra con la chimica, la letteratura con la storia dell’arte potrebbe stimolare l’interesse dei vostri studenti. L’inizio dell’anno può essere un momento favorevole per coordinarsi con i colleghi e ipotizzare una lezione tenuta insieme, compatibilmente con gli orari di lezione nelle altre classi. 

C’è anche un aspetto che va al di là dell’argomento trattato, ed è l’approccio metodologico diverso di ogni docente. Alternare stili differenti con due o più professori induce a un ascolto più attento. È una pratica utilizzata anche all’infuori dell’ambito scolastico.

 

Portare la realtà in classeoverload notizie

Ogni mattina siamo bombardati da una quantità di notizie, molte delle quali usa e getta. Alcune di queste, tuttavia, potrebbero intrecciarsi con l’argomento che stai affrontando con la tua classe. 

Se insegni scienze sicuramente avrai analizzato insieme ai tuoi studenti le varie eclissi di sole che si sono verificate negli ultimi anni. Oppure riflettere insieme delle dichiarazioni di un personaggio pubblico su un fatto storico. 

Anche se a volte sembrano distaccati dalla realtà, ai ragazzi piace molto l’idea di prendere la parola in classe (specie se non per essere interrogati) ed esprimere la loro opinione. Questo sistema ha il merito di fargli cogliere il nesso fra quello che studiano in classe e la vita e agli eventi che li circondano.

 

Contenuti audiovisivi film per ritorno in classe degli studenti

Le prime settimane sono una fase di riadattamento alla routine scolastica vissuta in modo diverso, e quindi la gestione è più complicata. Anche la mancanza di materiali didattici può rallentare l’attività. C’è chi ha comprato tutti i libri appena ha ricevuto la lista completa, chi l’ha ordinato e aspetta di riceverlo, chi fa ricorso a volumi usati, chi se ne preoccuperà dopo il primo mese. 

Posto che (quasi) tutti hanno carta e penna per prendere appunti, potresti sfruttare questo periodo in cui i ragazzi non sono tutti allineati per proporre la visione di un film, un documentario o dei video pertinenti con la vostra materia, nel caso abbiate in classe una LIM. 

I ragazzi di oggi hanno grande familiarità con i contenuti audiovisivi. Immagini e dialoghi si imprimono velocemente nella loro mente, interiorizzando concetti che saranno poi ripresi nei testi su cui dovranno studiare. 

 

Siamo giunti alla conclusione di questo excursus sulle buone pratiche per migliorare il rientro a scuola degli studenti? Le hai già applicate alla tua classe in passato? Ne conosci altre che possano essere utili? Faccelo sapere nei commenti.

bSmart Books
blank

Amante di viaggi, cinema e lettura, vedo gente, faccio cose, scrivo di tutto, sempre in movimento, in aereo o sul divano.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share via
Copy link