Come ottimizzare le ricerche online

ricerche online
Dopo aver visto insieme alcuni consigli su come scegliere le app giuste per la didattica, ecco anche qualche suggerimento su come ottimizzare le proprie ricerche online.

Sul web ci sono risposte per (quasi) tutte le domande, ma come possiamo riuscire a trovare esattamente l’informazione che cerchiamo in breve tempo? Il segreto è saper porre la “domanda” giusta e circoscrivere il più possibile il nostro campo di ricerca, una competenza estremamente importante per districarsi nel mondo del Web.

In questo post potete trovare alcuni consigli su come ottimizzare le vostre ricerche su Google, Twitter e YouTube, tre ambienti diversi ma tutti molto utili per reperire contenuti didattici per le vostre lezioni. Gli articoli cui rimandiamo sono pubblicati su Educational Technology and Mobile Learning, un sito curato da un gruppo di insegnanti canadesi che raccoglie molte risorse sulla didattica digitale (in lingua inglese). Una fonte di spunti molto interessante!


app per la didattica
La grandissima quantità di app e altre risorse digitali disponibili in rete può essere una medaglia a due facce per gli insegnanti: da un lato un pozzo prezioso dal quale attingere nuovi strumenti e contenuti per la didattica, dall’altro un mare sconfinato in cui a volte è difficile distinguere ciò che è utile da ciò che non lo è. Per fare una selezione accurata serve tempo… e pazienza 🙂 ; avere indicazioni attendibili che guidino le nostre scelte è quindi senz’altro un valido sostegno.


I nostri tutor: Alessandra Angela
Abbiamo il piacere di inaugurare la rubrica a Tu per Tutor, un’esclusiva intervista al tutor online del momento, selezionato tra i fantastici 160 insegnanti del nostro team online di supporto allo studio.

Le nostre domande oggi sono rivolte a Alessandra Angela I., apprezzata prof di matematica, fisica, informatica, e statistica. Alessandra si è iscritta a bSmart Tutors a gennaio di quest’anno, poco dopo l’attivazione del nostro servizio di ripetizioni online. Alcune statistiche dal suo profilo: 68 lezioni completate, 59 feedback positivi, nessun feedback negativo!
Abbiamo subito capito che aveva la stoffa per questo lavoro: genitori e studenti soddisfatti, reperebilità online e rapidità nei tempi di risposta a messaggi e prenotazioni, piena padronanza degli strumenti didattici digitali e, ultimo ma non ultimo, la passione che ci trasmette!


Ragazzi e lettura
Uno degli ultimi rapporti OCSE ha evidenziato come il 28% degli italiani tra i 16 e i 65 anni abbia scarse capacità di lettura e di comprensione di un testo, e a queste lacune preoccupanti che sembrano caratterizzare un po’ tutta la popolazione senza particolari distinzioni in termini di età, si aggiunge la grande difficoltà – che gli insegnanti conoscono bene – nell’avvicinare i più giovani alla lettura. Anche il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali si è mosso in questa direzione, firmando un accordo – il Patto per la Letturache impegna le emittenti televisive a promuovere spazi di promozione della lettura all’interno dei palinsesti; tuttavia la scuola (insieme alla famiglia) resta l’ambiente centrale in cui più deve essere promosso il contatto positivo con i libri.

Vi proponiamo quindi alcune idee per provare a stimolare e incoraggiare gli studenti a leggere di più.


ripetizioni online scelta tutor
Se tuo figlio si è perso nella nebbia delle regole grammaticali alle scuole medie, sta velocemente affondando nel dedalo delle leggi di Newton al liceo, o è disorientato dalla quantità di quesiti del test di ammissione all’università, prima di racimolare un ritardo irrecuperabile hai bisogno di aiuto, in fretta. Che cosa puoi fare esattamente?
Molti genitori risolvono questo problema con l’assunzione di un insegnante privato, un tutor per le classiche ripetizioni.


Ragazzi e lettura
Abbiamo davanti a noi ancora qualche giornata di relax, ma alcuni stanno già cominciando a pensare al rientro sui banchi e a tutte le incombenze che questo comporta; per le famiglie, in pole position ci sono molto probabilmente i libri di testo scolastici.


Realtà virtuale a scuola
Da Oculus Rift a Google Cardboard, i visori per la realtà virtuale stanno diventando economicamente più accessibili e si preparano ad avere un forte impatto sul futuro non solo del cinema e dei videogame, ma anche del settore della formazione. A breve, la realtà virtuale potrebbe davvero diventare il “passo successivo” della tecnologia a scuola, facendo prendere vita agli occhi degli studenti materie come la geografia, la scienza e l’arte, che spesso appaiono loro attraverso concetti astratti che faticano a legare alla realtà.

 


esami di riparazione, 5 consigli per superarli al meglio
Ferragosto è ormai alle spalle, e per insegnanti e alunni manca poco al ritorno sui banchi di scuola. Molti ragazzi sono però chini sui libri già da tempo, nonostante l’estate, nonostante i compagni promossi senza debiti e senza pensieri, e nonostante i genitori preoccupati che aggiungono ansia alla loro ansia. Che classe frequenteranno tra meno di un mese?!
Coloro che hanno l’insufficienza da recuperare in una o più materie, infatti, nelle prossime due settimane affronteranno gli esami di riparazione: per chi non li supera è prevista la bocciatura.


Cittadinanza digitale
L’evoluzione della tecnologia e delle opportunità che i suoi strumenti hanno aperto a tutti hanno messo in campo nuovi diritti e nuovi doveri, rendendoci partecipi di un altro tipo di cittadinanza, quella digitale. Alla scuola spetta il compito di formare ed educare gli studenti ad essere buoni cittadini anche nel Web, ma non è sempre facile spiegare che anche la vita online è reale e che è quindi necessario seguire un comportamento corretto e responsabile, per saper sfruttare al meglio le sue grandi potenzialità ed evitare al tempo stesso di farsi – o fare – del male. Ecco quindi alcune idee dalla rete su come trattare i temi della cittadinanza digitale in classe.  

 


Cellulare video digitale
Il video è un linguaggio che piace molto ai ragazzi e che può essere applicato con successo anche a scuola, per dar vita a lezioni più partecipate e sperimentare modalità didattiche differenti. L’evoluzione che la tecnologia video ha avuto nel corso degli ultimi anni può favorire questo tipo di approccio: oggi praticamente tutti noi abbiamo una videocamera sul nostro smartphone e app per modificare video, e usiamo servizi come Skype per metterci in contatto con persone più o meno lontane.

In questa piccola selezione di articoli vengono proposti alcuni spunti per introdurre i video all’interno di compiti e lezioni, sempre con l’obiettivo di innovare la didattica per incoraggiare la partecipazione attiva degli studenti, trovando nuovi mezzi per avvicinare anche i genitori.