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Quanto leggono i bambini e i ragazzi e cosa può fare la scuola per stimolare in loro la lettura? Sembra che negli ultimi tempi abbiano preso a leggere di più e non solo romanzi scolastici… ma cosa succede quando terminano gli studi?

La lettura in Italia

In occasione della Bologna Children’s Book Fair, l’AIE e Pepe Research hanno reso noto l‘ultimo report sull’editoria per bambini e ragazzi. In generale, in Italia possiamo vantarci di avere un pubblico vastissimo di lettori giovanissimi, nonché tanti genitori e docenti che si impegnano nell’educazione alle lettura.

Secondo il rapporto, il 96% della fascia 4-14 anni ha letto almeno un libro non scolastico negli ultimi dodici mesi, contro il 75% del 2018. Anche i dati della fascia 0-3 anni sono molto positivi: le letture ad alta voce da parte degli adulti e l’utilizzo di libri dedicati a questa giovanissima categoria che ancora non legge autonomamente hanno coinvolto il 70% di bambini e bambine, contro il 49% del 2018.

In generale, già a fine 2021 l’Italia aveva chiuso l’anno in positivo e si era ripresa dopo la crisi della pandemia. I dettagli che più ci avevano colpito erano quelli sulla pirateria: su circa un fatturato totale di tre miliardi di euro, infatti, si calcolava che oltre 770 milioni fossero le perdite dovute questo fenomeno. Tutelare il diritto d’autore è importante: ne abbiamo parlato precedentemente qui e qui in occasione della Giornata del libro e del copyright.

Il 24 marzo, invece, è la Giornata nazionale della Lettura. Questa ricorrenza ci ha spinto a esaminare le abitudini dei più giovani: che cosa leggono gli adolescenti? E quanto? E soprattutto… continuano a farlo anche dopo la fine della scuola?

Cosa leggono gli adolescenti

La lettura negli adolescenti: si legge di più?

In generale, dopo la pandemia, sembra che i ragazzi abbiano iniziato a leggere di più. Quello che si temeva fosse solo un fenomeno del momento, in realtà si è poi rivelato duraturo: il 51% degli adolescenti ha continuato a leggere con la stessa frequenza.

Ma siamo sicuri che sia davvero così? Dai dati rilasciati sembra vero, ma proviamo a guardarli con un occhio più critico.

Quanto leggono gli adolescenti?

Nonostante i dati positivi del 2022 segnalati dall’AIE, bisogna ricordare che l’Italia rimane uno dei Paesi europei dove in generale si legge meno: anche se vengono pubblicati circa 7000 nuovi libri ogni anno (circa 200 al giorno, se contiamo anche le ristampe), l’Italia resta sempre agli ultimi posti nella classifica europea, sia per quanto riguarda la quantità di libri letti, sia per quanto riguarda il tempo dedicato alla lettura.

Nel 2020, solo il 65% degli italiani tra i 14 e i 75 anni ha dichiarato di aver letto almeno un libro: è un dato piuttosto basso, soprattutto se confrontato con il resto d’Europa. In Francia e in Norvegia, per esempio, i lettori di almeno un libro salgono rispettivamente al 92% e al 90%.

Leggere

Il bambino continua a leggere anche una volta cresciuto?

Anche la percentuale di lettori forti (chi legge almeno un libro al mese, quindi almeno dodici all’anno) è bassa in Italia rispetto al resto dell’Europa: rimane un stabile 12% (contro, per esempio, al 60% dei lettori tedeschi).

Neanche tra gli adolescenti questa fascia è alta: solo 3 ragazzi su 10 sostengono di leggere almeno un libro al mese e, per la maggior parte, si tratta di testi consigliati a scuola, che quindi non leggerebbero spontaneamente. Questo è un elemento molto importante perché significa che probabilmente, una volta terminati gli studi, non leggeranno più. Ed effettivamente è quello che succede.

Si noti, infatti, che più il bambino cresce più perde interesse nella lettura: nella fascia 4-6 anni il libro ha una preferenza del 61%, che si abbassa già al 29% nella fascia 7-9 anni e crolla miseramente all’inizio della pre-adolescenza (10-14 anni) arrivando al 7%. In questa fascia la lettura si colloca dopo numerosi altri interessi e abitudini, come le chat su WhatsApp, i social, le app e Internet in generale.

Perché si legge così poco?

Gli adolescenti italiani leggono poco: perché? Secondo l’AIE, il 33% dei non lettori dai 15 ai 75 anni risponde che semplicemente non ama leggere, mentre il 52% dei lettori deboli sostiene di avere poco tempo a disposizione.

AIE, percentuale non lettori

Ostacoli nella lettura – Fonte AIE

AIE, percentuale lettori deboli

Ostacoli nella lettura – Fonte AIE

Tuttavia, da una ricerca condotta da AIE e Cepel si scopre che anche i lettori più deboli comprano parecchi libri per i loro figli, soprattutto quando sono molto piccoli, cercando di stimolare in loro l’amore per la lettura o per scopi educativi.

In Italia sono circa 6 milioni i giovanissimi lettori tra gli 0 e i 14 anni. Tra questi, la fascia d’età più alta è quella dai 4 ai 6 anni, che corrisponde a ben il 93%. Tuttavia, più i bambini crescono, più questa curva si abbassa: tocca il 65% tra i 10 e i 14 anni per poi calare al 51% tra i 15 e i 17 anni.

Quanto leggono gli adolescenti

Come leggono gli adolescenti?

Con una preferenza del 97%, il formato cartaceo rimane quello più amato anche dalle nuove generazioni. Tuttavia, è importante segnalare che anche i siti di scrittura creativa come Wattpad, EFP, Archive of Our Own e FanFiction.net rivestono un ruolo fondamentale, con circa il 17% di preferenze.

Lettura digitale con smartphone

Su Wattpad, per esempio, si contano circa 45 milioni di lettori di un’età compresa tra i 13 e i 30 anni: la metà risulta essere minorenne. Per le letture digitali, come riportato dall’AIE il dispositivo preferito è lo smartphone, contro gli e-reader più professionali come Kindle e Kobo.

Il ruolo della scuola

La scuola continua ad avere una grande importanza nella lettura dei ragazzi: nel 2021 il 37% dei ragazzi italiani ammetteva di aver letto esclusivamente libri consigliati o imposti dai propri insegnanti.

Tuttavia, bisogna segnalare che “obbligare” un ragazzo a leggere non è la soluzione giusta per renderlo un lettore appassionato: la fascia tra i 12 e i 17 anni, quella che legge di più in Italia, subisce un forte calo quando entra nella 18-24, per poi continuare ad abbassarsi. Questo significa che i ragazzi leggono solo perché spinti dalla scuola e non per gusto personale, o che durante gli anni del liceo non trovano una figura che li ispiri a sviluppare un autentico amore per la lettura.

Calo lettura adolescenti

Lettura di libri, ebook e audiolibri per fasce d’età – Fonte AIE

Il noto scrittore Daniel Pennac in Come un romanzo sosteneva che uno dei diritti del lettore consiste proprio nel non leggere. Si tratta del primissimo diritto, il più importante, perché rende la lettura una scelta e, quindi, ne accresce il valore.

Biblioteca

Una menzione ad honorem alle biblioteche scolastiche

Dal rapporto pubblicato durante la Bologna Children’s Book Fair si scopre anche che negli ultimi anni le biblioteche hanno aumentato il numero dei propri visitatori abituali.

In particolare, le biblioteche scolastiche, che negli ultimi sette anni hanno beneficiato della campagna #ioleggoperché con 2,5 milioni nuovi libri donati su tutto il territorio, sono frequentate dal 41% dei giovani (contro il 26% nel 2018). Quelle pubbliche, invece, hanno un tasso di lettori del 12%, leggermente diminuito rispetto al 13% del 2018.

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Le fasce d’età che frequentano le biblioteche scolastiche – Fonte AIE

 

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Che cosa ne pensi? Cosa dovrebbe fare la scuola per far nascere l’amore della lettura nei più giovani?

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Michela è Content & Social Media Editor in bSmart Labs. I social sono il suo pane quotidiano e cura la scrittura degli articoli su questo blog!

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