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Conoscete la storia di Hedy Lamarr?

Il 22 aprile si celebra la Giornata internazionale delle ragazze nell’ICT, ovvero nelle tecnologie di informazione e comunicazione. Ci sembra una buona occasione per parlare di Hedy Lamarr, considerata l’inventrice del Wifi.

hedy lamarr

Hedy Lamarr – Radio France

Hedy Lamarr: il binomio bellezza e intelligenza

Hedy Lamarr (pseudonimo di Hedwig Kiesler) nacque a Vienna nel 1914, ma si trasferì a Hollywood a soli diciotto anni per scappare dalla Germania nazista a causa delle proprie origini ebraiche e per allontanarsi dal marito morboso. Grazie alla propria bellezza e al proprio talento, si affermò presto come una delle attrici più famose e promettenti e divenne un’icona di bellezza straniera.

Recitò in diversi film e in alcune scene considerate scandalose per l’epoca (fu la prima attrice a mostrarsi integralmente nuda) e, dopo la fuga negli USA, entrò nell’Olimpo dei divi del cinema americano degli anni ’30 e ’40 insieme a Judy Garland, Clark Gable e molti altri.

Con il tempo, tuttavia, la sua bellezza e la sua professione di attrice oscurarono un altro importantissimo lato della sua persona: la passione per la scienza. Solo gli inizi degli anni 2000, infatti, è tornata alla ribalta la storia di questa donna, che non fu solo un’artista, ma anche una studentessa di Ingegneria e un’abile inventrice.

Le sue scoperte furono alla base per lo sviluppo della tecnologia di trasmissione segnale a spettro espanso, usata nella telefonia e nelle reti wireless. In pratica, inventò il Wifi!

Tuttavia, i suoi sforzi e le sue scoperte vennero ignorati per oltre quarant’anni.

Il palcoscenico, l’università, il marito geloso e la fuga in America

Nonostante i suoi professori universitari austriaci la considerassero superdotata, Hedy Lamarr decise spontaneamente di dedicarsi alla recitazione, per cui provava una passione più forte. Già a Vienna iniziò a farsi notare come attrice e si sposò con Fritz Mandl, un magnate dell’industria bellica, in stretto contatto con Benito Mussolini e Adolf Hitler.

All’inizio il matrimonio fu felice, ma più Hedy diventava famosa, più il marito si ingelosiva e le impediva di uscire e condurre una vita libera. Oppressa dal compagno, decise di riprendere gli studi universitari che aveva abbandonato, ma presto fu costretta a lasciare l’Austria per motivi politici. Le circostanze della sua fuga sono tanto misteriose quanto affascinanti: si dice che scappò gettandosi dalla finestra di un treno, o che somministrò un sonnifero alla sua assistente e le rubò i vestiti per uscire indisturbata. Fatto sta che da Vienna arrivò a Parigi, poi a Londra e poi si imbarcò per gli Stati Uniti.

Già sulla nave, entrò in contatto con uno dei produttori della casa di produzione cinematografica Metro-Goldwyn-Mayer e firmò il primo contratto. Una volta approdata negli Stati Uniti, cambiò il suo cognome in Lamarr, in onore dell’attrice Barbara La Marr.

hedy lamarr

Hedy Lamarr – Il tascabile

La scoperta del Wifi

Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, Hedy Lamarr offrì il suo aiuto al governo americano, dato il suo precedente coinvolgimento con le forze europee. Venne collocata nel dipartimento di tecnologia militare e lì si rese conto che i segnali radio che guidavano i siluri dell’esercito nordamericano erano molto facili da intercettare.

Così, insieme all’amico compositore George Antheil, creò un sistema di rilevamento di siluri radiocomandati. Il sistema si ispirava proprio alla musica: funzionava su ottantotto frequenze, (l’equivalente dei tasti del pianoforte) ed era in grado di far saltare i segnali di trasmissione tra le frequenze dello spettro magnetico. Ancora oggi questo sistema viene usato per i sistemi di localizzazione via satellite, come il GPS, che fu il precursore del wifi.

Incredibilmente, però, i soldati americani non furono in grado di apprezzare questa scoperta e ci si rese conto della sua grandiosa importanza solo vent’anni dopo, con la crisi dei missili cubani.

Il riconoscimento mancato, il dopoguerra e la morte

I contribuiti di Hedy Lamarr durante la guerra vennero presto dimenticati e riscoperti solo molti anni dopo. Tornò a recitare senza replicare il successo passato e nel frattempo continuò a coltivare la sua passione per la scienza, senza però mai renderlo noto. Lei stessa diede la colpa del suo “fallimento” come scienziata alla sua bellezza e alla società: “Qualunque ragazza può essere affascinante. Basta restare zitta e sembrar stupida“.

Il riconoscimento mancato la mandò in crisi e quando nel 1997 – all’età di 83 anni! – le comunicarono che aveva vinto il Pioneer Award, si limitò a commentare un acido “Era ora“.

Morì nel 2000 ma non venne dimenticata, tanto che oggi in Austria il 9 novembre – giorno della sua nascita – si celebra La giornata dell’inventore.

Se volete approfondire la storia di Hedy Lamarr, vi consigliamo questi libri:

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Hedy Lamarr – Dedicated.world

Donne e STEM: ancora disparità?

Il 26 maggio 2022 Save the Children ha diffuso i dati di quante donne effettivamente studino materie STEM o occupino una posizione lavorativa in campo scientifico.

Oggi sono in continuo aumento le ragazze che si appassionano alla scienza sin dai banchi di scuola e il 54% di loro decide di iscriversi a una facoltà scientifica. Molte, tuttavia, ancora ritengono di essere “poco adatte alla scienza” o di sentirsi giudicate quando scelgono un corso di laurea non umanistico.

 

Cosa ne pensate, conoscevate la storia di Hedy Lamarr? Nella vostra classe ci sono bambine e ragazze che sognano di diventare scienziate?

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Michela è Content & Social Media Editor in bSmart Labs. I social sono il suo pane quotidiano e cura la scrittura degli articoli su questo blog!

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