La lingua è un elemento fondamentale che definisce la nostra identità. L’incontro di lingue e, dunque, identità diverse costituisce una preziosissima occasione di confronto, di scambio, di condivisione, di valorizzazione. L’Italia fa parte di un continente nel quale convivono moltissime identità linguistiche e culturali: celebriamole nella Giornata europea delle lingue!

 

Che cos’è la Giornata europea delle lingue e perché si celebra

Nel 2001 la Commissione Europea e il Consiglio d’Europa hanno istituito la Giornata europea delle lingue, un evento che il 26 settembre di ogni anno intende celebrare la varietà linguistica del continente.

Gli obiettivi di questa giornata, come riportati sul sito della Commissione Europea, sono:

  • «sensibilizzare all’ampia varietà di lingue in Europa»;
  • «promuovere la diversità culturale e linguistica»;
  • «incoraggiare le persone di tutte le età a imparare le lingue, perché parlarne più di una facilita i contatti con le persone e aiuta a trovare lavoro e a far crescere le imprese».

È disponibile anche un sito dedicato alla Giornata europea delle lingue dove trovare quiz, giochi e curiosità sulle lingue da proporre ai vostri studenti, oltre che materiali da utilizzare per preparare attività didattiche.

 

Alcuni dati sull’insegnamento delle lingue in Europa

In un continente che ospita una vastissima varietà linguistica, tra lingue ufficiali, regionali e minoritarie, come si sviluppano le relative competenze in ambito scolastico? Il Quaderno di Eurydice Italia Cifre chiave dell’insegnamento delle lingue a scuola in Europa – pubblicato a marzo 2018 – offre un’analisi dettagliata di 60 indicatori, organizzata in cinque capitoli:

  • contesto;
  • organizzazione;
  • partecipazione;
  • insegnanti;
  • processi educativi.

 

Dando uno sguardo ad alcuni dei risultati principali dello studio, possiamo apprendere che:

 

Rispetto a un decennio fa, gli studenti dell’istruzione primaria iniziano a imparare una lingua straniera più precocemente.

Il numero delle ore di insegnamento dedicate alle lingue straniere, seppure in aumento, resta modesto.

In alcuni paesi, l’apprendimento di due lingue è un diritto più che un obbligo.

L’inglese è la lingua straniera più studiata.

L’apprendimento integrato di lingua e contenuto (CLIL) è piuttosto limitato in Europa.

 

Lingua madre e lingue straniere: perché sono importanti

A che cosa serve studiare una lingua straniera? Non è più semplice sfruttare gli strumenti tecnologici che consentono la traduzione simultanea? È utile imparare una lingua straniera diversa dall’inglese, che sta ormai diventando il linguaggio universale di moltissimi ambiti? Il linguista e docente universitario John McWhorter spiega nel suo TED Talk quali crede siano i quattro benefici principali dell’apprendere una nuova lingua.

 

 

Non dobbiamo però trascurare la nostra lingua madre, come ci ricorda un altro TED Talk, quello di Suzanne Talhouk, convinta sostenitrice del valore delle diversità linguistiche, che condivide le sue riflessioni pensando alla sua madrelingua, l’arabo.

 

 

5 libri sulla didattica delle lingue

Ecco anche una selezione di testi a supporto della didattica di una lingua.

 

Insegnare una lingua straniera

 

Imparare le lingue straniereImparare le lingue straniere, di Paolo E. Balboni

Un manuale che sposta l’attenzione dall’insegnamento all’apprendimento delle lingue, spiegando come usare correttamente i materiali didattici per supportare i processi che hanno luogo nella nostra mente e raggiungere risultati.

 

Lingue straniere e dislessia evolutivaLingue straniere e dislessia evolutiva. Teoria e metodologia per una glottodidattica accessibile, di Michele Daloiso

Questo libro unisce concetti teorici e indicazioni operative per comprendere e gestire le difficoltà derivanti dalla dislessia che possono emergere nella classe di lingua.

 

Il cervello in aula!Il cervello in aula! Neurolinguistica e didattica per le lingue, di Marcel Danesi

L’autore affronta le tematiche più rilevanti collegate all’insegnamento delle lingue nel contesto attuale, esaminando tecniche e modelli e concentrandosi su quella che definisce visione “bimodale”.

 

 

Insegnare l’italiano come L2

 

Benvenuto in classe!Benvenuto in classe!, di Annamaria Gatti

Questo libro si propone come uno strumento che offre agli insegnanti attività efficaci e motivanti e suggerimenti per integrare nel modo migliore gli alunni di origine straniera all’interno della classe, affiancando l’apprendimento intensivo dell’italiano alla letto-scrittura.

 

Insegnare l'italiano come seconda linguaInsegnare l’italiano come seconda lingua, di Pierangela Diadori, Massimo Palermo, Donatella Troncarelli

Il volume si snoda attraverso gli elementi fondamentali del processo di insegnamento – apprendimento, prendendo in esame gli attori e i luoghi, l’oggetto (la lingua), i metodi e le tecniche.

 

 

 

Condividete le vostre esperienze di insegnanti di italiano e di lingua straniera utilizzando i commenti: segnalate testi, informazioni, materiali che ritenete utili nella didattica quotidiana. E buona Giornata europea delle lingue!



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