Abbiamo davanti a noi ancora qualche giornata di relax, ma alcuni stanno già cominciando a pensare al rientro sui banchi e a tutte le incombenze che questo comporta; per le famiglie, in pole position ci sono molto probabilmente i libri di testo scolastici.

 

Il problema della spesa per i libri scolastici

Una delle prime considerazioni che faranno i genitori degli studenti (e che purtroppo si ripropone ogni anno) è quella economica: “Quanto andremo a spendere? Sicuramente molto, troppo…questi libri costano davvero uno sproposito!”

Nonostante i tetti massimi di spesa stabiliti dal Ministero dell’istruzione, il costo complessivo per l’acquisto dei testi in adozione resta comunque alto, fino a diventare proibitivo nel caso delle famiglie in difficoltà. Le materie scolastiche sono molte e spesso sono adottati più libri per la stessa disciplina: il libro di testo, infatti, continua a confermarsi nella maggioranza dei casi come lo strumento centrale della didattica e dello studio, un supporto imprescindibile.

Data la rilevanza della questione, sono ormai moltissime le iniziative che sono nate per consentire alle famiglie di risparmiare, da quelle più tradizionali e “collaudate” come l’acquisto dell’usato, ai supermercati che offrono buoni spesa all’acquisto dei testi in adozione in negozio. Il Miur stesso ha messo in campo una nuova forma di sostegno attraverso un decreto dello scorso giugno, stanziando fondi per la fornitura gratuita – totale o parziale – dei libri di testo a favore degli alunni meno abbienti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Anche la piattaforma bSmart propone un’alternativa: uno Store digitale dedicato per acquistare in pochi passi e in tutta sicurezza i testi scolastici (e altri libri per interessi personali). Il servizio è molto semplice:

  1. si cercano i libri;
  2. si procede con l’acquisto con uno sconto fino al 15%;
  3. si ricevono i libri a casa grazie alla logistica di Amazon.

La versione digitale: semplice replica o vero valore aggiunto?

Altro aspetto su cui ci si sofferma a riflettere pensando ai testi scolastici è la sua copia digitale: aiuterà davvero a innovare le esperienze didattiche rendendole più ricche, coinvolgenti e partecipative oppure è una semplice reazione alla corsa al digitale che sta toccando ogni ambito della nostra società, uno strumento in più che c’è – che “deve” esserci – ma che non porta alcun valore aggiunto tangibile nella vita delle nostre comunità scolastiche?

A nostro avviso parlare di libro digitale tout court non basta più. Il valore aggiunto che questo può portare nella scuola non si limita all’alleggerire gli zaini degli studenti. L’ebook non può essere una semplice copia in formato PDF dell’edizione cartacea; le sue grandi potenzialità consistono proprio nella possibilità di arricchirsi, di ampliarsi, di aprirsi ai contenuti esterni e di adattarsi alle necessità di chi lo usa: non più quindi uno strumento statico unico, uguale per tutti e che così è destinato a restare, bensì un supporto allo studio e all’insegnamento flessibile e dinamico, che cresce e si modifica al passo del singolo studente o insegnante.

Abbiamo cercato di trasferire queste nostre convinzioni nei libri digitali di bSmart: abbiamo creato un catalogo di oltre 1500 titoli (in continua crescita) interamente personalizzabili attraverso le funzioni integrate nella piattaforma, e arricchiti da contenuti multimediali (video, immagini, esercizi interattivi, ecc.).

Tutto questo, però, ci porta a un altro grande tema, quello dell’accesso al digitale e del digital divide. Le strumentazioni tecnologiche a disposizione delle scuole sono limitate, la connessione ad internet è ancora un lusso per molti istituti, e non tutti gli studenti hanno accesso a questi strumenti nelle loro case: si affaccia quindi il rischio che il libro digitale, concepito per essere più inclusivo, si scontri subito con l’impossibilità materiale di essere utilizzato. bSmart prova a proporre una soluzione anche in questo senso: la piattaforma è progettata per essere usata sia online sia in assenza di connessione attraverso una applicazione che può essere scaricata su computer e su tablet. È altrettanto efficace nel lavoro individuale e in classe: non serve la LIM, è sufficiente un computer o un tablet collegato a un proiettore per cominciare la lezione. Una proposta semplice, ma che può aiutare a fare la differenza.

 

Se siete interessati a sapere di più sulla piattaforma bSmart potete visitare questa pagina del blog, oppure raccontateci cosa ne pensate utilizzando i commenti!



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