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Il mondo dell’insegnamento è costellato da sfide che testano la pazienza e la resistenza dei docenti. La conseguenze è che molti insegnanti sono stressati.

La lunga attesa per trasferimenti, la presenza di colleghi disinteressati e la difficile collaborazione tra scuola e famiglia sono solo alcune delle pressioni che minano il benessere dei professionisti dell’istruzione.

Questo articolo esplora le dinamiche stressanti all’interno del contesto scolastico, analizzando il conflitto di ruolo, la gestione inadeguata del cambiamento e la comunicazione inefficace, offrendo rimedi pratici per contribuire a una discussione costruttiva su come affrontare e prevenire lo stress.

Cosa rende gli insegnanti stressati?

Insegnanti stressati

Prima di affrontare le situazioni tipo in cui potresti individuare le cause del tuo periodo di stress, vediamo alcuni casi che mettono a dura prova la pazienza (infinita) dei professori:

  • Il primo è un caso molto sentito dai docenti che lavorano lontano dalla propria regione di residenza, i quali aspettano da molto tempo (a volte anni) prima di ottenere un trasferimento.
  • C’è chi poi si lamenta dei colleghi che insegnano come ripiego, in attesa di un’occasione migliore, e si dimostrano disinteressati alle problematiche quotidiane.
  • Troppi programmi e una burocrazia ingombrante non consentono un rapporto collaborativo tra scuola e famiglia.
  • Poche ore a disposizione per i colloqui, da concentrare tutti in fasce orarie ristrette.
  • Poca riconoscenza verso l’impegno dato, un “grazie” sembra essere diventato una concessione troppo grande.

Le dinamiche all’interno della scuola riproducono comportamenti che si verificano anche in altri ambiti lavorativi, e sono indicati come i più dannosi per la routine giornaliera, messa a dura prova da vessazioni e disorganizzazione generale che minano seriamente il benessere dei lavoratori. Vediamo insieme quali sono i più ricorrenti. 

Troppe richieste

Anche la persona puntuale e organizzata può crollare di fronte a una lista delle cose da fare più lunga della Divina Commedia. Ottimizzare il tempo e comprimere gli impegni, anche con grande efficienza,  potrebbe portare presto a una fatica mentale insostenibile.

La potenza di dire “no” a nuovi incarichi è una risposta che ti può salvare dal rimanere senza energie. Purtroppo molte volte c’è l’idea distorta che deludere le aspettative degli altri sia peggio che preservare la propria salute mentale.

Scuola To Do List

L’ambiente di lavoro

Non sempre lo stress è causato da un sovraccarico di mansioni. Ti sarà di certo capitato, a volte, che le tue preoccupazioni in merito a determinate cose non vengano prese sul serio dai tuoi colleghi. Questo avviene solitamente in contesti lavorativi in cui c’è scarsa collaborazione. Il rischio è di ritrovarsi in luoghi in cui si lavora a compartimenti stagni e in assenza totale di empatia.

Pochi ambienti come la scuola richiedono una grande sinergia tra colleghi, e durante la delicata sessione della programmazione, ad esempio, il lavoro collettivo è fondamentale. Se non c’è spirito cooperante, non ci può essere un clima favorevole.

Conflitti di ruolo

Questo capitolo è strettamente collegato a quello dell’eccesso di richieste, anche se in questo caso l’equivoco nasce da una mancata trasparenza dei propri compiti, una cosa che rende gli insegnanti particolarmente stressati.

Negli anni il ruolo dell’insegnante è diventato molto complesso, classi e studenti vivono dinamiche diverse rispetto al passato. Ai docenti è richiesto un bagaglio di conoscenze che va molto al di là delle competenze sulla propria disciplina.

Anche se è oggetto di dibattito quotidiano, la scuola è un mondo poco conosciuto, soprattutto a chi sta muovendo i primi passi nell’insegnamento. Non ricevere un’adeguata formazione e una comunicazione chiara degli incarichi che verranno assegnati, può degenerare facilmente in una spirale negativa in cui lo stato d’ansia e d’incertezza comprometteranno la tua tranquillità.

Quali sono i rimedi più efficaci per gli insegnanti stressati?

Identificare le cause dello stress

Quando attraversi una fase di stress è facile che ogni attività sia pesante, e imputi la colpa alle troppe cose da fare nell’arco di un’intera giornata, dal terminare la correzione dei compiti alla spesa per la famiglia. In certi casi è vero che la fatica nasce da un accumulo di incombenze, ma a volte è anche possibile che sia un singolo fattore che in quel momento sta condizionando la tua vita, guastando anche i momenti di piacere. Per esempio, se hai un rapporto conflittuale con un tuo collega, le discussioni accese potrebbero rimanere vivide nei tuoi pensieri mentre stai facendo una passeggiata o guardando un film in compagnia, influenzando il tuo umore.

Per capire da quale fonte arriva la tua frustrazione, puoi analizzare tutti gli aspetti della tua giornata, facendo un elenco delle cose che ti hanno infastidito di più. Chiedi anche un parere esterno per ottenere una visione completa del problema.

Assertività nella comunicazione

L’assertività è diventato un termine di uso comune e consiste nella capacità di esprimere le proprie emozioni e le proprie opinioni in modo chiaro e diretto, senza offendere né aggredire gli interlocutori. È un’abilità ancora poco diffusa perché difficile da gestire. Si tratta di un delicato equilibrio tra porre dei paletti per tutelarsi dagli altri, e allo stesso tempo non danneggiare la sensibilità altrui.

Essere assertivi è un allenamento da praticare tutti i giorni, perché è il miglior modo per proteggersi da atteggiamenti invadenti, che perdurano nella tua mente ben oltre il momento in cui si si sono verificati.

Insegnanti stressati - assertività

Migliorare l’autostima

Va da sé che una persona assertiva ha una buona opinione di se stessa, e quindi può affrontare le altre persone senza la costante paura di essere sempre e comunque nel torto. Il problema legato all’autostima affligge tutte quelle persone che si sentono inadatte alla posizione che ricoprono, e mettono sempre in discussione le proprie azioni e i loro pareri quando sono contraddette dall’esterno.

Dubitare e fare di tutto per limitarsi sono due cose molto lontane, occorre quindi far avvicinare il primo al secondo, in modo da dare più stabilità alla stima auto-riferita.

autostima

Concentrati su una cosa alla volta

Se non puoi concederti un periodo di riposo assoluto e fermarti è impossibile, fai un elenco delle cose da fare, e poi ordinale in base alla priorità. Avrai un’idea chiara di cosa è improrogabile in quel momento e cosa può essere rimandato. Oggi ogni richiesta che arriva dall’esterno ti viene presentata con l’etichetta di “urgente”. Quindi, per la tua sopravvivenza fisica e mentale, sta a te scegliere quali mansioni vengono prima, e  quali dopo.

Crea un rituale rigenerativo

Pochi minuti della tua attività preferita possono essere un toccasana nei periodi intensi, quando hai ormai abbandonato il libro che stavi leggendo o interrotto il corso che ti piaceva tanto. Deve essere qualcosa che ti carichi di energia positiva.

Insegnanti stressati - rituale

 

Speriamo che questo lungo excursus sulle cause che rendono gli insegnanti stressati e i possibili rimedi abbiano in parte alleviato la tua apprensione. Se hai già sperimentato questa forma di esaurimento e hai altri consigli da dare su come superarla, scriviceli nei commenti.

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Amante di viaggi, cinema e lettura, vedo gente, faccio cose, scrivo di tutto, sempre in movimento, in aereo o sul divano.

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