Ferragosto è ormai alle spalle, e per insegnanti e alunni manca poco al ritorno sui banchi di scuola. Molti ragazzi sono però chini sui libri già da tempo, nonostante l’estate, nonostante i compagni promossi senza debiti e senza pensieri, e nonostante i genitori preoccupati che aggiungono ansia alla loro ansia. Che classe frequenteranno tra meno di un mese?!
Coloro che hanno l’insufficienza da recuperare in una o più materie, infatti, nelle prossime due settimane affronteranno gli esami di riparazione: per chi non li supera è prevista la bocciatura.

Esami di riparazione: promossi più del 90% degli studenti

Non c’è da disperare. L’insegnante che prepara la verifica o l’interrogazione è lo stesso che ha rimandato lo studente: entrambi conoscono bene le lacune da recuperare, e di conseguenza anche gli argomenti principali dell’esame. Inoltre, il voto finale è deciso dal Consiglio di classe, e non dal singolo Prof di quella materia, quindi se l’esame va male la bocciatura non è automatica. Se non bastasse, anche le statistiche vanno a favore delle promozioni: nonostante ben uno studente su quattro si procura almeno un debito a fine anno, prevalentemente in matematica, è anche vero che mediamente all’esame di riparazione gli studenti bocciati sono meno del 10%.

Come fare per rimediare al debito formativo?

Ecco qualche consiglo, classico ma efficace, che può essere di aiuto ai nostri ragazzi:

  • Il primo strumento utile è sicuramente il corso di recupero che le scuole organizzano ad agosto: seguirlo prendendo appunti e cercando di intuire quella che sarà la struttura, i contenuti e la modalità del proprio esame è già un passo importante.
  • Al di là del risultato del singolo esame, dimostrare ai Prof (con lo studio!) impegno e determinazione nel voler rimediare al debito potrebbe fare la differenza, visto che il voto è deciso dall’intero Consiglio di classe.
  • Studiare con metodo: organizzare lo studio creando un calendario, studiare nelle ore più fresche e se possibile farlo assieme ai propri compagni, schematizzare alternando teoria ed esercizi per non annoiarsi.
  • Studiare con serenità e ottimismo e, nel caso si tratti di un debito “scientifico”, evitare l’ansia da matematica: non esistono “persone portate per la matematica” e “persone negate per la matematica”: le abilità matematiche, così come in tutte le altre materie, possono essere acquisite.
  • In caso di emergenza, o se semplicemente si ha bisogno di una mano, si può sempre fare qualche ora di ripetizioni su bSmart Tutors, il nostro servizio online di supporto allo studio pensato appositamente per le famiglie: una buona occasione per conoscere i nostri tutor selezionati, pronti a sostenere gli studenti anche durante l’anno scolastico.

Per concludere, niente panico! C’è ancora tutto il tempo per rimediare: in una o due settimane di tempo metodo e motivazione possono fare miracoli, provare per credere… e in bocca al lupo!



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