Inauguriamo questo 2026 continuando la rubrica “Scuole nel mondo” che si occupa di approfondire l’organizzazione e le particolarità del sistema formativo di un determinato paese. Nell’ultimo articolo della serie avevamo esplorato la scuola in Sudafrica e le sue peculiarità.
Nell’articolo di oggi, invece, cambiamo completamente le coordinate geografiche: ritorniamo più vicini a noi e spostiamo lo sguardo verso il cuore dell’Europa e più precisamente all’Austria. Sai che il sistema scolastico austriaco rappresenta uno dei modelli educativi più strutturati e orientati al mercato del lavoro del nostro continente? No? Allora scopriamolo insieme!
Se insegni e desideri ampliare i tuoi orizzonti pedagogici, oppure se semplicemente sei arrivato qui perché vuoi scoprire come altre nazioni affrontano la sfida dell’educazione, sappi che la scuola in Austria offre spunti interessanti: dalla scelta precoce del percorso formativo, al sistema duale che integra l’apprendimento teorico con quello pratico, fino alla valutazione capovolta rispetto ai criteri italiani.
Come funziona la scuola in Austria: una struttura a cinque livelli
Comprendere il sistema scolastico austriaco significa innanzitutto capire come è organizzato. A differenza della struttura italiana, il modello di questo paese si sviluppa su cinque livelli distinti, ognuno con caratteristiche specifiche e obblighi legali diversi.
L’asilo: il Kindergarten austriaco (3-5 anni)
In Austria, il percorso scolastico non inizia con l’obbligo. Il Kindergarten, o asilo, accoglie bambini dai 3 ai 5 anni ed è facoltativo. Si tratta di una scelta educativa importante per le famiglie, perché rappresenta il primo approccio al contesto scolastico, ma senza vincoli legali.
Nonostante la non obbligatorietà, la maggior parte delle famiglie austriache sceglie di iscrivere i propri figli, riconoscendo il valore della socializzazione e della preparazione ai cicli successivi.
La scuola primaria: la Volksschule (6-10 anni)

Qui inizia l’obbligo scolastico. La Volksschule, che corrisponde alla nostra scuola primaria, dura quattro anni e accoglie bambini dai 6 ai 10 anni. È il livello fondamentale, dove si lavora soprattutto sulle competenze di base: lettura, scrittura, calcolo e prime forme di educazione civica.
In genere un unico insegnante segue la classe per la maggior parte delle discipline, mentre docenti specialisti intervengono per materie come educazione fisica, musica o arte.
La scuola secondaria inferiore: Mittelschule e AHS Unterstufe (10-14 anni)
Dopo la primaria, il sistema austriaco ti mette davanti alla prima vera scelta di indirizzo. A 10 anni gli studenti possono optare per due strade principali:
- Mittelschule: scuola secondaria generale che offre una preparazione di base e orienta verso percorsi più pratici e professionali.
- AHS Unterstufe (Allgemeinbildende Höhere Schule): primo livello del liceo austriaco, con impostazione più accademica e orientata alla prosecuzione degli studi.
Entrambi i percorsi durano quattro anni e coprono la fascia di età 10-14. La scelta così precoce del percorso formativo è una delle differenze più marcate rispetto all’Italia, dove il vero bivio tra licei, tecnici e professionali arriva solo più tardi, al termine della scuola secondaria di secondo grado.
La scuola secondaria superiore: AHS Oberstufe, BHS e percorsi professionali (14-18 anni)
Terminato il ciclo secondario inferiore, lo studente austriaco si trova davanti a un ventaglio ampio di possibilità.
Se ha frequentato l’AHS Unterstufe, può proseguire con l’AHS Oberstufe, che dura altri quattro anni e porta alla Matura, il titolo che consente l’accesso diretto all’università.
All’interno dell’AHS trovi diversi indirizzi:
- Gymnasium: indirizzo umanistico.
- Realgymnasium: indirizzo scientifico.
- Wirtschaftskundliches Realgymnasium: indirizzo socio-economico.
Chi proviene dalla Mittelschule può scegliere tra varie opzioni:
- BHS (Höhere Berufsbildende Schule): scuole tecnico-professionali superiori di durata quinquennale (es. HAK, HTL, HLW) che combinano teoria e pratica e portano a un esame di maturità tecnico (Reifeprüfung).
- BMS (Berufsbildende Mittlere Schule): scuole professionali di durata 1-4 anni, senza accesso automatico all’università.
- Polytechnische Schule: un anno ponte che prepara all’apprendistato e all’ingresso nel sistema duale.
- Berufsschule con apprendistato: percorso duale che combina lavoro in azienda e formazione scolastica.
In generale, i percorsi si concludono intorno ai 18 anni, momento in cui lo studente decide se proseguire all’università, in accademia o entrare stabilmente nel mondo del lavoro.
Come si svolgono le lezioni in Austria: la pratica quotidiana in classe
La struttura dei cicli ti dà una visione d’insieme, ma come funziona davvero la giornata di scuola in Austria? Qui entrano in gioco orari, organizzazione delle classi e metodologie didattiche.
Orari, durata delle lezioni e carico settimanale
Le lezioni iniziano di solito tra le 8:00 e le 8:30 e terminano nel primo pomeriggio, con qualche variazione a seconda del tipo di scuola e del Land (il corrispettivo della nostra regione).
Una lezione standard dura 50 minuti, e il numero totale di ore settimanali cresce con l’età: si parte da circa 20 lezioni nella prima classe di primaria e si arriva a oltre 30 ore a settimana nella secondaria.
La settimana scolastica è generalmente su cinque giorni, ma in alcune realtà permangono organizzazioni su sei giorni, soprattutto nei percorsi più tradizionali.
Organizzazione delle classi e ruolo dei docenti

Alla primaria, la classe viene spesso seguita da un unico insegnante che copre la maggior parte delle discipline, garantendo continuità educativa e relazione stabile per i bambini.
Nella secondaria, invece, come in Italia, ogni disciplina è affidata a docenti specifici. Le classi hanno in genere un numero massimo di circa 25–30 alunni, anche se nella pratica si tende a mantenere soglie più basse quando possibile.
Metodologie didattiche e gruppi di livello
Un elemento caratteristico della scuola in Austria è l’uso dei gruppi di livello nelle materie chiave (tedesco, matematica, inglese) a partire dalla scuola secondaria inferiore. Gli studenti vengono suddivisi in tre gruppi in base alle competenze, così che il ritmo di lavoro e la profondità dei contenuti possano adattarsi meglio ai bisogni reali di ciascuno.
Le metodologie didattiche privilegiano approcci centrati sullo studente, con spazio per lavoro di progetto, cooperativo e attività orientate al problem solving. La valutazione è frequente e distribuita lungo l’anno, per monitorare in modo continuo i progressi.
Il sistema duale: scuola e azienda insieme

La scuola austriaca prevede percorsi professionali che mettono i giovani in contatto con il mondo del lavoro.
Nel secondo ciclo, soprattutto nei percorsi tecnici e professionali, entra in gioco il sistema duale. Qui la formazione scolastica si combina con un contratto di apprendistato in azienda: lo studente passa una parte della settimana al lavoro e una parte a scuola, ricevendo contemporaneamente formazione teorica e pratica.
Questo modello facilita l’ingresso nel mondo del lavoro e rende la transizione scuola–occupazione molto più fluida rispetto a quanto siamo abituati a vedere nel contesto italiano.
Inclusione e sostegno per studenti con disabilità
La legislazione austriaca garantisce il diritto all’istruzione per bambini e ragazzi con disabilità. Come capita nella scuola italiana, in classe è presente un secondo insegnante di sostegno che lavora insieme al docente titolare, per favorire inclusione e partecipazione attiva.
Come sono attribuiti i voti in Austria: la particolarità della scala invertita
Il sistema austriaco costringe a un cambio di mentalità, perché usa una scala 1–5 con significato rovesciato. Infatti in Austria i voti sono espressi sì con numeri da 1 a 5, ma il valore attribuito a ciascun numero è questo:
- 1 (Sehr gut): eccellente.
- 2 (Gut): buono.
- 3 (Befriedigend): sufficiente.
- 4 (Genügend): appena positivo.
- 5 (Nicht genügend): insufficiente.
Il 5 è dunque un’insufficienza piena, che può portare alla ripetizione dell’anno se le carenze non vengono colmate.
Valutazione continua e percezione della ripetizione
La valutazione è continua e tiene conto di verifiche orali, scritte, lavori di progetto e partecipazione in classe. Esattamente come in Italia, alla fine di ogni semestre e a fine anno, le famiglie ricevono una pagella con i voti in tutte le materie.
Un aspetto culturale interessante è che la ripetizione dell’anno non è caricata dello stesso stigma che conosci in Italia: è vista come un’occasione per consolidare competenze che non erano ancora sufficientemente solide, più che come un fallimento personale definitivo.
Come si diventa insegnanti in Austria

Se ti chiedi quale sia il percorso per insegnare nella scuola in Austria, la risposta breve è: formazione universitaria strutturata e differenziata in base al grado scolastico.
Formazione per la scuola dell’obbligo
Per insegnare nella Volksschule, nella Mittelschule, nella Polytechnische Schule e nelle Berufsschulen, è necessario frequentare una Pädagogische Hochschule, ovvero un’università pedagogica. Qui ottieni un titolo accademico specifico per la professione docente, con una forte componente di tirocinio e pratica in classe.
Formazione per licei e scuole tecniche superiori
Per la AHS (licei) e le BHS (scuole tecnico-professionali superiori), il percorso passa invece per le università tradizionali: prima una laurea nella disciplina che vuoi insegnare (per esempio matematica, storia, lingue), poi un percorso pedagogico-didattico di livello master.
Aggiornamento professionale continuo
Una volta entrato in ruolo, non smetti di formarti: il quadro normativo prevede lo sviluppo professionale continuo attraverso corsi di aggiornamento e formazione in servizio, organizzati sia dalle Pädagogische Hochschulen, sia da altre istituzioni accreditate.
Le principali differenze tra scuola in Austria e quella inItalia
La scuola in Austria è un sistema fortemente strutturato, che colpisce per tre elementi chiave: scelta precoce del percorso, forte integrazione tra scuola e lavoro e cultura della valutazione meno ansiogena rispetto alla nostra.
Se confronti il sistema scolastico austriaco con quello italiano, emergono subito alcune differenze:
- Durata dell’obbligo: in Austria l’obbligo dura 9 anni (dai 6 ai 15 anni), in Italia 10 anni (dai 6 ai 16 anni).
- Scelta del percorso: in Austria avviene subito dopo la primaria, in Italia dopo la secondaria di primo grado.
- Sistema di valutazione: in Austria scala 1–5 invertita, in Italia 1–10 con 6 come soglia minima di sufficienza.
- Formazione duale: in Austria è centrale e ben consolidata, in Italia è ancora limitata e non omogenea sul territorio.
- Accesso all’università: in Austria passa per la Matura (anche tecnica), in Italia per il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Conoscere come altri paesi organizzan il proprio percorso scoastico ti mostra un modo diverso di pensare l’orientamento, di organizzare il rapporto tra teoria e pratica e di gestire la valutazione senza trasformarla in un marchio. Osservare questi modelli non significa copiarli o poterli applicare, ma arricchire il tuo sguardo professionale e trovare nuove domande da portare in classe e nel dibattito scolastico italiano.
Conoscevi già come era strutturata la scuola austriaca? C’è qualche aspetto in particolare che ti ha colpito?












