Quanto leggono gli adolescenti e cosa può fare la scuola per stimolare in loro la lettura? Sembra che negli ultimi tempi i ragazzi abbiano preso a leggere di più… ma cosa succede quando terminano gli studi?

La lettura in Italia

Lo scorso ottobre l’AIE ha pubblicato l’ultimo report sulla situazione dell’editoria italiana. In generale, l’Italia ha chiuso l’anno in positivo e si è ripresa dopo la crisi della pandemia. I dettagli che più ci hanno colpito sono quelli sulla pirateria: su circa un fatturato totale di tre miliardi di euro, infatti, si calcola che oltre 770 milioni siano le perdite dovute questo fenomeno.

Tutelare il diritto d’autore è importante: ne abbiamo parlato precedentemente qui e qui in occasione della Giornata del libro e del copyright, che si è celebrata lo scorso 23 aprile.

Questa ricorrenza ci ha spinto anche a esaminare le abitudini di lettura dei più giovani: che cosa leggono gli adolescenti? E quanto? E soprattutto… continuano a farlo anche dopo la fine della scuola?

Cosa leggono gli adolescenti

La lettura negli adolescenti: si legge di più?

In generale, dopo la pandemia, sembra che i ragazzi abbiano iniziato a leggere di più. Quello che si temeva fosse solo un fenomeno del momento, in realtà si è poi rivelato duraturo: il 51% degli adolescenti ha continuato a leggere con la stessa frequenza.

Ma siamo sicuri che sia davvero così? Dai dati rilasciati sembra vero, ma proviamo a guardarli con un occhio più critico.

Quanto leggono gli adolescenti?

L’Italia è uno dei Paesi europei dove in generale si legge meno: anche se vengono pubblicati circa 7000 nuovi libri ogni anno (circa 200 al giorno, se contiamo anche le ristampe), l’Italia rimane sempre agli ultimi posti nella classifica europea, sia per quanto riguarda la quantità di libri letti, sia per quanto riguarda il tempo dedicato alla lettura.

Nel 2020, solo il 65% degli italiani tra i 14 e i 75 anni ha dichiarato di aver letto almeno un libro: è un dato piuttosto basso, soprattutto se confrontato con il resto d’Europa. In Francia e in Norvegia, per esempio, i lettori di almeno un libro salgono rispettivamente al 92% e al 90%.

Leggere

Anche la percentuale di lettori forti (chi legge almeno un libro al mese, quindi almeno dodici all’anno) è bassa in Italia rispetto al resto dell’Europa: rimane un stabile 12% (contro, per esempio, al 60% dei lettori tedeschi).

Neanche tra gli adolescenti questa fascia è alta: solo 3 ragazzi su 10 sostengono di leggere almeno un libro al mese e, per la maggior parte, si tratta di testi consigliati a scuola, che quindi non leggerebbero spontaneamente. Questo è un elemento molto importante perché significa che probabilmente, una volta terminati gli studi, non leggeranno più. Ed effettivamente è quello che succede.

Perché si legge così poco?

Gli adolescenti italiani leggono poco: perché? Secondo l’AIE, il 33% dei non lettori dai 15 ai 75 anni risponde che semplicemente non ama leggere, mentre il 52% dei lettori deboli sostiene di avere poco tempo a disposizione.

AIE, percentuale lettori deboli AIE, percentuale non lettori

Tuttavia, da una ricerca condotta da AIE e Cepel si scopre che anche i lettori più deboli comprano parecchi libri per i loro figli, soprattutto quando sono molto piccoli, cercando di stimolare in loro l’amore per la lettura o per scopi educativi.

In Italia sono circa 6 milioni i giovanissimi lettori tra gli 0 ai 14 anni. Tra questi, la fascia d’età più alta è quella dai 4 ai 6 anni, che corrisponde a ben il 93%. Tuttavia, più i bambini crescono, più questa curva si abbassa: tocca il 65% tra i 10 e i 14 anni per poi calare al 51% tra i 15 e i 17 anni.

Quanto leggono gli adolescenti

Come leggono gli adolescenti?

Il formato cartaceo rimane quello preferito anche dalle nuove generazioni. Tuttavia, è importante segnalare che anche i siti di scrittura creativa come Wattpad, EFP, Archive of Our Own e FanFiction.net rivestono un ruolo fondamentale.

Lettura digitale con smartphone

Su Wattpad, per esempio, si contano circa 45 milioni di lettori di un’età compresa tra i 13 e i 30 anni: la metà risulta essere minorenne. Per le letture digitali, come riportato dall’AIE il dispositivo preferito è lo smartphone, contro gli e-reader più professionali come Kindle e Kobo.

Il ruolo della scuola

La scuola continua ad avere una grande importanza nella lettura dei ragazzi: il 37% dei ragazzi italiani ha ammesso di aver letto esclusivamente libri consigliati o imposti dai propri insegnanti.

Tuttavia, bisogna segnalare che “obbligare” un ragazzo a leggere non è la soluzione giusta per renderlo un lettore appassionato: la fascia tra i 12 e i 17 anni, quella che legge di più in Italia, subisce un forte calo quando entra nella 18-24, per poi continuare ad abbassarsi. Questo significa che i ragazzi leggono solo perché spinti dalla scuola e non per gusto personale, o che durante gli anni del liceo non trovano una figura che li ispiri a sviluppare un autentico amore per la lettura.

Calo lettura adolescenti

Il noto scrittore Daniel Pennac in Come un romanzo sosteneva che uno dei diritti del lettore consiste proprio nel non leggere. Si tratta del primissimo diritto, il più importante, perché rende la lettura una scelta e, quindi, ne accresce il valore.

Biblioteca

 

Che cosa ne pensi? Cosa dovrebbe fare la scuola per far nascere l’amore della lettura nei più giovani?



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